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venerdì, 30 dicembre 2005
Passato il gaudio per i presenti natalizi, ci si appresta ora a mettere al fresco lo spumante, chissà cosa riserverà il 2006, forse molta felicità, esclusi quelli che domani sera, ubriachi, andranno a sbattere con la macchina contro un albero, ed esclusi anche quelli che si faranno saltare via una mano con un botto illegale, ed esclusi anche quei poveracci che non possono permettersi neanche del vino plebeo per fare un accenno di festa, ed esclusi anche quelli che devono lavorare la notte di San Silvestro, ed esclusi anche quelli che pensano "Ho buttato via i miei anni migliori" ogni notte del 31 dicembre e si fanno prendere dalla depressione, ed esclusi quelli della categoria precedente che si tagliano le vene già il 27, ed esclusi i detenuti, ed eclusi gli immigrati, ed esclusi i malati, ed esclsi i vecchi, ed......
Scusate, ma chi cazzo festeggia Capodanno?
sabato, 10 dicembre 2005
(.......aaaah! Oggi non riesco a mettere insieme due parole in fila, mi manca quel non so che.... mi manca il guizzo...... ci sono! farò un abile collage con altri post di altri blog, tanto chi se ne accorge!)
Me li ricordo ancora, eccome! isolati in uno spiazzo o appoggiati a un muro svolgevano egregiamente la loro opera,/ ma perchè tutto quello che faccio dura solo un periodo?/ Il caffè è ancora lontano,/proprio in quel momento i miei artigli l'hanno colpita a morte,/ma di dubbi esistenziali per oggi basta./ Quello che stanno facendo è totalmente ingiusto nei miei confronti/ ma se non altro la cioccolata è pronta/ anche se non l'ho ancora detto a mia madre/ quella stronza merita di bruciare all'inferno/con intorno tante fatine, come piace a me!/ Allora nei momenti di solitudine/ non rinuncio mai a un bicchiere di Fernet con ghiaccio,/ mi fa capire quanto sia falsa mia zia/ Yuppie!/E devo solo fare la terza media/ per il secondo giro di valzer/ quando i miei occhi vengono socchiusi/ sommersi dalle cazzate che dicono le mie amiche/e contemporaneamente/100 grammi di olio al peperoncino/ in culo a lei!
Ciaooooooooooooooooooooo!/la mia vita è uno schifo totale/certo, questa è la scoperta dell'acqua calda,/ perciò hai spinto un'acceleratore rotto/ perchè ti amo, non lo capisci? Se è così/ quest' estate tornerò in Kenya/tutto dipende dal fatto che/mia madre/ mi ha picchiato/ con una mazza da baseball/ perchè/ mentra guardavo dal buco della serratura/ l'ho vista/ bere/ il suo/piscio./Evviva!!!!!!!/ Ma una rondine non fa/ un pranzetto coi fiocchi,/serve/un chilo di fumo/ che mi sale dalle viscere/ come quella volta che/ con un coltello piantato nel fianco/ sono caduto addosso/ a un cavallo/con i controcazzi.
Buaaah!/Hihihihi!/Ueeeeh!/ Boh!/Mah!/Noooooo!/Stronza!/TVUKDB!/Miciomicio!/Ciaociaoooooo!/TIODIO!/C'è luce gialla e questo basta!/ Impazzisco!/Immagino una scogliera rosa/piena di/ MORTEEEE!/Sento gli urli di/ funghi/molto/SBAm!
lunedì, 05 dicembre 2005
LEZIONE DI VITA
Tutto è cominciato una mattina di qualche anno fa, stavo camminando tranquillo per strada pensando ai fatti miei, quando all' improvviso una figura scura si avvcina a me di soppiatto e mi passa un dischetto, di quelli per computer, e si allontana senza proferir parola con la stessa velocità con cui era arrivata. Non fui in grado di capire se fosse uomo o donna, giovane o vecchio, italiano o straniero, tutto accadde troppo in fretta. Decisi di non dare troppa importanza all' accaduto, ritenendo che si trattasse di una burla, e continuai a camminare senza pensarci più.
Dopo poco però cominciai a provare una strana sensazione di disagio, come se fossi seguito da qualcuno, e infatti era proprio così: voltandomi intravidi due tizi vestiti di nero che mi stavano con il fiato sul collo. Accelerai il passo, e loro fecero altrettanto, allora mi misi a correre e anche loro fecero lo stesso, cercai di seminarli tra la folla, ma erano velocissimi e riuscivano comunque a farmi restare nel loro campo visivo. Mentre correvano, i loro impermeabili in movimento lasciavano intravedere i calci di due Desert Eagle, cosa che mi mise letteralmente le ali ai piedi, ma servì a ben poco, i due loschi figuri erano sempre più vicini, e di certo non avevano intenzioni pacifiche, fu allora che mi ricordai del dischetto, evidentemente nel dischetto c' erano informazioni di vitale importanza, informazioni che se divulgate potevano sollevare un gran polverone, era mio dovere fare si che quelle informazioni fossero diffuse...... "MA ANCHE NO!" pensai, quindi lanciai il dischetto alle mie spalle e i due smisero subito di rincorrermi, e così potei mettermi al sicuro.
Morale della storia: NON FARE L'EROE, FATTI I CAZZI TUOI, EVITERAI UN SACCO DI ROGNE!!!!!!!
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